5 motivi per cui la tomba di Safikada deve essere nella tua lista
- La leggenda più famosa di Banja Luka, una storia di amore e fedeltà raccontata da secoli.
- Un sito storicamente confermato: gli archeologi vi hanno trovato una tomba della fine del XVI secolo.
- La tradizione delle candele, uno dei pochi luoghi della regione in cui una tradizione d’amore vive in un rito vero.
- Ispirazione per cantautori e cantanti, con un peso culturale che va oltre la città.
- Accanto alla fortezza Kastel, parte naturale di una passeggiata nella città vecchia.
Verona ha Romeo e Giulietta. Banja Luka ha Safikada. E mentre la storia di Shakespeare vive in una città di pietra che ha costruito un’intera industria turistica intorno a una triste leggenda, la tomba di Safikada sta modestamente tra la fortezza Kastel e la Facoltà di Ingegneria elettrica, quasi invisibile a chi passa senza sapere cosa cercare. Dovrebbe invece essere uno dei luoghi più visitati della città.
Due storie, lo stesso cuore
Su Safikada esistono due leggende, e la storia non ha ancora stabilito quale sia vera, cosa che agli abitanti di Banja Luka non è mai davvero importata. Secondo Wikipedia, il suo nome e la sua storia si tramandano da generazioni come simbolo di amore e fedeltà che va oltre ogni fatto storico.
La versione più antica colloca Safikada nel XVI o XVII secolo e la descrive come nipote del celebre Ferhad Pascià Sokolović, fondatore di Banja Luka. Una bellissima ragazza di famiglia illustre si innamorò di un soldato di stanza al Kastel, un amore che per tutte le regole del tempo era impossibile. Quando il suo soldato cadde al fronte, Safikada, vestita da sposa, si mise davanti al cannone del Kastel e andò incontro alla morte con le parole “Ti sarò fedele”.
La versione più recente ambienta la storia nel XIX secolo, in epoca austro-ungarica. Safikada, figlia di un rispettato mercante di Banja Luka, si innamorò di un soldato austro-ungarico, uno scandalo per una famiglia musulmana del tempo. Quando arrivò la notizia della sua morte, una sera Safikada si diresse verso il Kastel, dove si incontrava di nascosto con l’amato, ignorò l’ordine di una sentinella di fermarsi e fu uccisa.
Le ricerche archeologiche guidate dal professor Boris Graljuk hanno trovato in questo luogo una tomba che, per struttura e lavorazione della pietra, è stata datata alla fine del XVI secolo. Questo dà peso storico alla versione più antica, senza escludere quella più recente.
Dove gli innamorati accendono candele
Per anni la tomba di Safikada è stata un tempio dell’amore nel senso più sincero: le coppie venivano ad accendere candele e a pregare per la felicità in amore, e la tradizione si è diffusa ben oltre Banja Luka. Prima degli anni Novanta arrivavano giovani da tutta la ex Jugoslavia, e la tomba a volte brillava di decine di candele.
Oggi, di tanto in tanto, brilla timidamente solo qualche candela. La tomba è stata restaurata nel 1987 e ha ricevuto una targa che racconta la storia ai visitatori, ma resta poco conosciuta e poco valorizzata rispetto a ciò che la storia di Safikada merita.
Progetti
La città di Banja Luka ha annunciato un parco “Tempio dell’amore” in onore di Safikada, uno spazio che inserirebbe la tomba in un contesto turistico e culturale più ampio, con negozio di souvenir, lucchetti dell’amore, spazi per le coppie e posto per gruppi più grandi. Se e quando il parco sarà realizzato, la tomba di Safikada potrebbe diventare ciò che da tempo merita di essere: una delle attrazioni più note di Banja Luka.
Il consiglio della redazione di Taste & Rate
La tomba di Safikada è proprio accanto alla fortezza Kastel, quindi visitala insieme alla fortezza e a una passeggiata sul nuovo lungofiume. Se venite in coppia, portate una candela. La tradizione è antica e bella e merita di continuare.
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