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C’è qualcosa di quasi dimenticato nel raccogliere la frutta direttamente dall’albero. Una mano che cerca il frutto perfettamente maturo, il profumo delle ciliegie scaldate dal sole, le prugne al punto giusto o una pera che si regge a fatica sul ramo per il suo stesso peso: profumi che non si comprano in nessun negozio. E il silenzio del frutteto che ti riporta all’infanzia, nel cortile della nonna, in un’estate che profumava di marmellata e di frutta appena colta. È proprio ciò che offre la fattoria “Tadić – Domaći proizvodi” a Ramići, vicino a Banja Luka, ed è per questo che ogni anno le giornate di raccolta si riempiono prima ancora di essere annunciate.
Chi c’è dietro “Tadić – Domaći proizvodi” e da dove vengono i sapori?
La fattoria è nata dall’amore per la terra del Potkozarje e dal rispetto per ciò che questa terra può dare quando la si tratta con cura. “Profumi e sapori della tradizione, dai frutti migliori del Potkozarje” non è uno slogan, ma la descrizione del lavoro quotidiano di una fattoria che garantisce la qualità con il proprio nome. Frutta che matura naturalmente, senza fretta e senza chimica, e prodotti fatti in casa che portano in ogni boccone la storia del territorio.
Ciò che distingue questa fattoria da un frutteto qualsiasi è il calore familiare che si sente fin dal primo momento: un’accoglienza sincera, prodotti fatti in casa in tavola, bambini che corrono sull’erba e adulti che, finalmente, dimenticano per un attimo il ritmo frenetico della vita moderna.


Tre frutti, tre stagioni, una filosofia
Il frutteto di Ramići segue il ritmo della natura e offre tre stagioni di raccolta, secondo i principi della produzione integrata, ognuna con il suo carattere, il suo aroma e il suo fascino.
La raccolta delle ciliegie apre la stagione a fine maggio, quando il Potkozarje è in piena fioritura. Le ciliegie non aspettano: vanno colte al momento giusto, finché il sole è ancora dentro di loro. Un rosso che si vede da lontano e quel primo morso direttamente dall’albero: un sapore che la maggior parte dei supermercati non sa offrire.


La raccolta delle prugne arriva a fine estate e cambia l’intero carattere del frutteto. Frutti blu scuro pesanti di maturità e profumi che ricordano la rakija e la marmellata cotta nella pentola della nonna: la prugna è il Potkozarje in un solo frutto. Robusta, ricca e genuinamente casalinga, per chi sa che la prugna migliore è quella colta dal ramo, non comprata al banco.
La raccolta delle pere è forse la più dimenticata delle tre, e proprio per questo la più sorprendente. La pera chiede pazienza e il momento giusto, né troppo presto né troppo tardi. Quando è pronta è morbida, profumata e succosa come la frutta industriale non sa nemmeno imitare. Colta dall’albero, in mano, senza intermediari: così dovrebbe essere una pera.
Per tutte e tre le raccolte valgono le stesse regole e la stessa filosofia: un numero limitato di ospiti, un’esperienza curata e il rispetto per un frutteto che dà frutti da anni.
Tutte le informazioni su raccolte, prodotti e altri servizi della fattoria si trovano qui.



