Venticinque chilometri a sud di Banja Luka, nella valle della Krupa tra le gole di Zvečaj e Greben, c’è un luogo che nessuna foto riesce a catturare del tutto. Krupa na Vrbasu è una di quelle rare gite in cui natura, storia e silenzio ti colpiscono insieme: appena lasci la strada principale verso Jajce e senti il rombo dell’acqua crescere a ogni passo, capisci perché questo piccolo luogo attira persone da secoli. Definire Krupa la più bella attrazione naturale vicino a Banja Luka non è un’esagerazione, e l’ente turistico della città la considera il centro delle attività d’avventura sul medio corso del Vrbas.
Cascate e mulini, il cuore di Krupa
L’attrazione principale, e il motivo per cui quasi tutti vengono la prima volta, è la cascata del fiume Krupa, circa un chilometro a monte della confluenza con il Vrbas. Diverse grandi cascate si susseguono lungo un centinaio di metri di fiume, e il loro suono, potente e inconfondibile, ti raggiunge molto prima di vederle. Accanto alle cascate ci sono mulini ad acqua, alcuni ancora in funzione, che macinano farina di frumento, orzo, segale, mais e grano saraceno. Raramente si riparte a mani vuote: un chilo di farina appena macinata è il souvenir naturale, e d’estate i mugnai vendono anche frittelle calde di grano saraceno con kajmak, diventate il simbolo non ufficiale del posto.
Il fiume ha una sua storia d’origine. Nasce sotto il monte Dimitor, nella piana di Podrašnica vicino a Mrkonjić Grad, con il nome di Ponor, scompare sottoterra e riemerge a Krupa na Vrbasu, come se quel viaggio sotterraneo fosse un purgatorio invisibile da cui esce limpido, pulito e pieno di forza. È ricco di trote visibili a occhio nudo, e la pesca è vietata: per questo i pesci qui sono così tranquilli e facili da osservare.
La passeggiata fino alla sorgente, tre chilometri da non saltare
Dalle cascate un sentiero segnato porta alla sorgente della Krupa: circa tre chilometri di cammino facile tra boschi, prati e casolari. Il sentiero è segnato per tutto il percorso e adatto a tutti, dai bambini agli anziani. Lungo la strada attraversi una roccia cava, vedi un albero che cresce dalla pietra, forse i tronchi rosicchiati dai castori lungo la riva, e passi piccole passerelle che rendono la camminata vivace e un po’ avventurosa. Sulla mappa sembra breve, nella memoria resta a lungo.
Il monastero di Sant’Elia, una fondazione dell’epoca dei Nemanjić
A circa quindici minuti a piedi dalle cascate lungo un sentiero nel bosco, o poco in auto, si trova il monastero di Krupa na Vrbasu con la chiesa di Sant’Elia, uno degli edifici religiosi più importanti dell’area di Banja Luka. Fu costruito sulle fondamenta di un monastero ancora più antico, che si ritiene risalga all’epoca dei Nemanjić, tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo. La chiesa misura circa 24 per 12 metri, è in pietra grezza e ha un soffitto in legno e un’iconostasi intagliata che toglie il fiato. Il complesso comprende una necropoli di stećci, pietre tombali medievali tutelate come patrimonio culturale. Il negozio del monastero vende oggetti con ricami di Zmijanje, uno dei motivi artigianali più riconoscibili della Republika Srpska.
Il Ponte di pietra e la fortezza di Greben, per chi vuole di più
A due chilometri da Krupa, visibile dalla strada principale, c’è il Ponte di pietra, un arco naturale creato in migliaia di anni dall’erosione del vento. La leggenda racconta altro: una ragazza salì sulla roccia per un amore non corrisposto, per questo lo chiamano anche Ponte della fanciulla. È una delle palestre di arrampicata meglio attrezzate vicino a Banja Luka, con 51 vie, e ci si arriva attraversando un ponte sospeso sul Vrbas, già di per sé un’attrazione. Sopra il monastero, su una collina, ci sono le rovine medievali della fortezza di Greben del XII secolo, un tempo roccaforte strategica sul canyon del Vrbas e oggi un belvedere che ripaga ogni passo della salita.
Cos’altro offre Krupa na Vrbasu
Krupa non è solo da guardare. Vicino alle cascate ci sono aree picnic e un campeggio sul fiume, il punto di decollo per parapendio di Krmine, una partenza per il rafting sul Vrbas, tre laghetti per la pesca, campi sportivi e percorsi ciclabili. Il sentiero escursionistico “I sentieri di Kočić” parte dal Ponte di pietra e arriva al monastero di Gomionica. I ristoranti Krupski slapovi e Pastir servono cucina locale proprio accanto alle cascate: la trota alla griglia qui ha un altro sapore, e così le frittelle di grano saraceno con kajmak fatto in casa, soprattutto mangiate sulla passerella davanti alle cascate.
Il consiglio della redazione di Taste & Rate
Dedica a Krupa una giornata intera, non un’ora. Inizia dalle cascate, cammina fino alla sorgente, siediti sull’erba vicino al fiume, visita il monastero e chiudi la giornata con la trota in un ristorante sull’acqua calma. Nel 2023 Krupa na Vrbasu è stata nominata tra i Best Tourism Villages del mondo, e non per caso. Si arriva più facilmente in auto; il parcheggio vicino alle cascate è gratuito e la strada Banja Luka–Jajce attraversa il villaggio.
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